Ruote
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Le Ruote
Elemento fondamentale di una bicicletta, le ruote sono il componente che di fatto collega la bici al terreno e trasmette il moto.
Negli ultimi anni il panorama delle ruote per mtb è profondamente cambiato: i produttori artigianali e i meccanici "sotto casa" che assemblavano manualmente e con passione ruote partendo da cerchi, nipple, raggi e mozzi, per creare un insieme detto ruota, sono stati soppiantati dalla produzione industriale che offre una vasta scelta di ruote complete per tutte le possibilità di spesa e per tutti gli utilizzi possibili.
Prodotte da tutti i colossi del settrore Mavic, DT Swiss, Fulcrum, Shimano, FSA, ma anche da piu' piccole realta' come produzione ma dai contenuti tecnici ed estetici elevatissimi come Crank Brothers, Nine e altri.
Non ultimi anche i marchi di bici stessi propongono ruore assenblate da loro o attraverso marchi del loro Gruppo: Bontrager per Trek e Gary Fiscer , Specialized con lo stesso nome, o si rivolgono ai produttori internazionali per un montaggio personalizzato.
Come per i telai anche le ruote si diversificano per il loro campo di impiego e per alcune caratteristiche costruttive che possiamo così riassumere:
Per caratteristiche costruttive:
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Per freni V-Brake, ormai relegate alla fascia più bassa del mercato, salvo poche eccezzioni, come la ruote con i fianchi in ceramica, per aumentare le capacità frenanti, ma ormai superate dalle verisni per freno a disco.
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Per freni a disco, vantano una minora massa periferica, in quanto dimensionata per ospitare il pneumatico ma non deve supportare l'usura e la pressione data dai pattini freno ; deve però supportare la maggior forza frenante del disco che richiede una raggiatura dimensionata adeguatamente.
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Per freni a disco e pneumatici tubeless, presentate nel 1999 da tre colossi del settore Francesi Mavic con Michelin e Hutchinson, con l'acronimo di UST (Universal Standard Tubeless), inizialmente per V-Brake , poi per i dischi.
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Per Pneumatici Tubolari recentemente introdotti nel cross country agonistico ai massimi livelli, per legerezza e trazione ma purtoppo costosi e delicati.
Per utilizzo:
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Per Cross Country ovvero legerezza, scorrevolezza e rigidità sopra tutto, ma a costi elevati, a volte pari all'acquisto di una MTB di fascia entry, caratterizzate di anno in anno dalle più recenti innovazioni per quanto rigurda costruzione, tipologia di raggi e leghe per i materiali (solitamente alluninio), e per le tecniche di costruzione di mozzi e nipple.
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Per All Mountain o Trail, leggerezza e scorrevolezza ma con un rigurardo alla resistenza e una minore rigidità, per conferire un maggior confort alla ruota stessa. Oggi in alternativa al perno anteriore da 9 mm tipo quik relase si trovano nuovi sitemi a perno passante da 15 mm, sia del tipo Q15 di Fox e Marzocchi, sia da 20 mm Maxle Lite di Rock Shox.
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Per Freeride o Gravity o Downhill, dove la robustezza viene prima di tutto, ma visto che di velocità si parla comunque la scorrevolezza dei mozzi viene comunque ricercata.
Per materiali:
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Alluminio, fino a poco tempo fa l'unico materiale usato per ruote MTB moderne, poichè è un materiale leggero resistente e estrudibile, ovvero trafilabile in un lungo tubo poi tagliabile in pezzi, piegabile per rullatura per ottenere un cerchio e saldabile. Facile da lavorare con macchine a CNC (Controllo Numerico) e da anodizzare; questo in massima semplificazione è il procedimento per ottenere un cerchio, base per una ruota. L'unico limite dell'alluminio è una delle sua caratteristiche: è sostanziamnete un materiale isotropico, ovvero con le stesse caratteristiche in ogni direzione, quindi con dei limiti alla rigidità, che viene ottenuta con un numero elevato di raggi o con costruzioni più elaborate, partendo da psessori piu' elevati si riduce il peso rimuovendo materiale da alcuni punti specifici dove il materiale non è indispensabile e lasciandolo dove serve.
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Carbonio, novità di questi ultimi anni, ottenuti da esperienze e studi ricavati dal sempre maggior uso delle fibre di carbonio in tutti i campi e in particolare in quello del ciclo; la possibilità di orientare le fibre ottenendo quindi resistenza e trazione differenziate per direzione, questo permette di limitare i pesi e i raggi.
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